Il Media Pluralism Monitor 2026 fotografa un’Italia ferma sulla libertà di stampa: nessun progresso nell’ultimo anno, rischio medio-alto al 51%, Rai ancora esposta all’influenza politica e mercato dei media segnato da concentrazione e scarsa trasparenza. Nel rapporto pesano anche il ritardo sulle tutele Ue contro le querele temerarie e un clima intimidatorio che incide sulla professione giornalistica.


