Il prezzo del gas chiude in rialzo ad Amsterdam: +2,1% e 63,14 euro al megawattora. Il rialzo è letto nel contesto degli sviluppi in Medio Oriente.


Il prezzo del gas chiude in rialzo ad Amsterdam: +2,1% e 63,14 euro al megawattora. Il rialzo è letto nel contesto degli sviluppi in Medio Oriente.

Il Centro studi di Confindustria segnala che la guerra riesplosa tra Usa e Iran sta già pesando su petrolio, gas, inflazione, credito e consumi. L’allarme riguarda il Pil italiano, frenato nel secondo trimestre e a rischio anche nel terzo, mentre le imprese chiedono liquidità per far fronte alle bollette energetiche e i servizi tengono solo in parte.

Il Fmi riconosce i progressi dell’Italia nel consolidamento delle finanze pubbliche e nella riduzione del deficit, ma invita a fare un passo in più sul debito. Nell’Articolo IV presentato da Lone Christiansen, il Fondo segnala conti in miglioramento, crescita moderata e un sistema finanziario sostanzialmente solido, pur con rischi legati a incertezza globale, bassa produttività e dinamica demografica sfavorevole.

Ad Amsterdam i contratti Ttf del gas chiudono la seduta in rialzo, con un prezzo finale di 59,5 euro e un aumento dell’1,4%. Il dato fotografa l’andamento del principale riferimento europeo per il gas naturale e conferma una giornata positiva sui mercati, senza indicazioni aggiuntive sulle cause del movimento.

Poste Italiane ha pubblicato il prospetto informativo dell’OPAS su Tim, approvato da Consob. L’offerta prevede 1,67 euro in denaro e 0,218 azioni Poste per ogni titolo Tim, con un esempio di 500 azioni che corrispondono a 109 azioni Poste e 835 euro. Le adesioni partiranno domani e si chiuderanno l’11 settembre.