Dirigenti in una sala riunioni durante una riorganizzazione aziendale, con organigramma stilizzato sullo sfondo.

Leonardo, il nuovo assetto prende forma

La riorganizzazione avviata da Leonardo sotto la guida del nuovo amministratore delegato Lorenzo Mariani continua a definire i suoi contorni. Dopo un primo riordino approvato dal consiglio di amministrazione, il gruppo sta lavorando soprattutto sulle funzioni considerate più strategiche, con un equilibrio ancora in movimento tra conferme, uscite e nuove assegnazioni.

Le prime mosse del nuovo corso

Il passaggio di consegne ha già prodotto alcuni cambiamenti nella struttura interna. Nel primo riassetto sono state confermate alcune figure manageriali, mentre altre hanno lasciato spazio a nuovi equilibri. Tra i nomi indicati come usciti dalla precedente gestione figurano Helga Cossu, Filippo Maria Grasso, Simone Ungaro e Carlo Gualdaroni.

La linea seguita da Mariani appare prudente. Il nuovo amministratore delegato procede per gradi, evitando accelerazioni sulle caselle più delicate e concentrandosi sulla continuità dei programmi industriali e sulla tenuta del business. È un’impostazione che riflette la fase che il gruppo sta attraversando, con una riorganizzazione ancora aperta e non del tutto definita.

Affari Istituzionali, la scelta rinviata

Uno dei dossier più sensibili riguarda la funzione Affari Istituzionali. Per il momento Mariani ha scelto di mantenerne l’interim, rinviando la decisione definitiva. La posizione resta quindi in attesa di un assetto stabile, mentre attorno al ruolo continuano a circolare alcune ipotesi.

Tra i nomi che vengono accostati al riassetto figurano Riccardo Pugnalin e Francesco Kamel. Si tratta, però, di indicazioni che restano nel campo delle indiscrezioni e non trovano al momento conferme indipendenti. La scelta finale, secondo quanto emerge, potrebbe arrivare in una fase successiva del riordino.

La revisione delle strutture interne

Un altro fronte riguarda la direzione affidata a Stefano Amoroso, che avrebbe avviato una revisione della struttura interna con l’obiettivo di renderla più aderente alle priorità del vertice e alle esigenze di un gruppo esposto su dossier industriali, istituzionali e internazionali. Anche in questo caso il lavoro sembra muoversi per aggiustamenti progressivi, più che per cambiamenti bruschi.

Nel quadro del nuovo assetto si colloca anche il rientro in Corporate di Augusto Rubei, indicato con responsabilità sulle questioni reputazionali e sui dossier più sensibili. La sua presenza viene letta come parte di una riorganizzazione che punta a rafforzare il presidio delle aree più delicate, soprattutto sul piano dell’immagine e della gestione dei temi strategici.

Un cantiere ancora aperto

Il riassetto di Leonardo non appare ancora concluso. Il gruppo resta in una fase di definizione, con ulteriori decisioni attese nei prossimi mesi. Tra i profili ancora in valutazione viene citata anche Valeria Venuto, oggi in Anas, il cui nome resta sullo sfondo come possibile opzione per un ruolo in azienda.

La direzione impressa da Mariani sembra comunque già riconoscibile: continuità dei programmi strategici, rafforzamento del posizionamento internazionale e maggiore disciplina nell’esecuzione. È una traiettoria che accompagna la nuova fase del gruppo e che sta ridisegnando, passo dopo passo, la mappa interna delle responsabilità.

Resta da vedere quali saranno le prossime mosse e con quale ritmo verranno sciolti i nodi ancora aperti. Per ora, il nuovo assetto prende forma senza strappi, ma con una progressiva ridefinizione delle funzioni chiave.