Il prezzo del gas chiude in rialzo ad Amsterdam: +2,1% e 63,14 euro al megawattora. Il rialzo è letto nel contesto degli sviluppi in Medio Oriente.


Il prezzo del gas chiude in rialzo ad Amsterdam: +2,1% e 63,14 euro al megawattora. Il rialzo è letto nel contesto degli sviluppi in Medio Oriente.

Il Centro studi di Confindustria segnala che la guerra riesplosa tra Usa e Iran sta già pesando su petrolio, gas, inflazione, credito e consumi. L’allarme riguarda il Pil italiano, frenato nel secondo trimestre e a rischio anche nel terzo, mentre le imprese chiedono liquidità per far fronte alle bollette energetiche e i servizi tengono solo in parte.

Con l’esodo estivo alle porte, i carburanti in Italia continuano a rincarare e il pieno supera i 2 euro al litro in autostrada. I dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy fotografano una situazione in cui benzina e diesel restano su livelli elevati, tra fine del taglio delle accise e tensioni internazionali che pesano sui listini.

L’Iran avrebbe colpito almeno due basi in Giordania nel corso di questa settimana, ferendo diversi militari americani. Le fonti citate da CBS News e The Hill riferiscono che non risultano vittime tra americani o giordani, mentre non è chiara la gravità delle ferite. Restano ancora non precisati il momento esatto degli attacchi e la localizzazione delle basi coinvolte.

Bankitalia fotografa un’economia esposta alle tensioni tra Stati Uniti e Iran e al rialzo dell’energia. Nel bollettino del 17 luglio 2026 l’istituto segnala un peggioramento delle prospettive per Italia e area dell’euro: crescita debole, inflazione in aumento e rischi ancora elevati sui mercati energetici. Per l’Italia, nel 2026 il Pil è atteso poco sopra lo zero e i prezzi al consumo al 3%.