Illustrazione di crisi economica con grafico in calo, petrolio e gas, e sfondo industriale.

Confindustria lancia l’allarme, impatti su crescita e credito

Il Centro studi di Confindustria segnala che la guerra riesplosa tra Usa e Iran sta già pesando su petrolio, gas, inflazione, credito e consumi. L’allarme riguarda il Pil italiano, frenato nel secondo trimestre e a rischio anche nel terzo, mentre le imprese chiedono liquidità per far fronte alle bollette energetiche e i servizi tengono solo in parte.

Auto in coda a un distributore in autostrada durante l'esodo estivo, con prezzi dei carburanti sopra i 2 euro al litro.

Italiani verso le vacanze mentre i carburanti continuano a rincarare: pieno sopra i 2 euro al litro

Con l’esodo estivo alle porte, i carburanti in Italia continuano a rincarare e il pieno supera i 2 euro al litro in autostrada. I dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy fotografano una situazione in cui benzina e diesel restano su livelli elevati, tra fine del taglio delle accise e tensioni internazionali che pesano sui listini.

Base militare nel deserto con atmosfera di tensione e lieve fumo sullo sfondo.

Media: soldati Usa feriti in settimana in attacchi Iran a basi in Giordania

L’Iran avrebbe colpito almeno due basi in Giordania nel corso di questa settimana, ferendo diversi militari americani. Le fonti citate da CBS News e The Hill riferiscono che non risultano vittime tra americani o giordani, mentre non è chiara la gravità delle ferite. Restano ancora non precisati il momento esatto degli attacchi e la localizzazione delle basi coinvolte.

Bankitalia, dall’Iran all’energia: economia sotto pressione. Nel 2026 inflazione al 3% e crescita poco sopra lo zero

Bankitalia, dall’Iran all’energia: economia sotto pressione. Nel 2026 inflazione al 3% e crescita poco sopra lo zero

Bankitalia fotografa un’economia esposta alle tensioni tra Stati Uniti e Iran e al rialzo dell’energia. Nel bollettino del 17 luglio 2026 l’istituto segnala un peggioramento delle prospettive per Italia e area dell’euro: crescita debole, inflazione in aumento e rischi ancora elevati sui mercati energetici. Per l’Italia, nel 2026 il Pil è atteso poco sopra lo zero e i prezzi al consumo al 3%.