Esterno notturno di un palazzo residenziale a Roma con nastro della polizia e agenti sullo sfondo.

Triplice omicidio a Roma, uccisi a coltellate genitori e figlia minorenne. Ricercato un amico di famiglia

Un triplice omicidio ha sconvolto ieri sera un appartamento di via Montiglio, a Roma, in zona Pineta Sacchetti, non lontano da Casalotti. A perdere la vita sono stati Kamal Uddin, la moglie Hosnejahan Momotaj e la loro figlia Arowa, una bambina di 6 anni. Tutti e tre sono stati uccisi a coltellate.

La famiglia era originaria del Bangladesh e non aveva precedenti di polizia. Nell’abitazione è rimasto ferito anche il figlio maggiore della coppia, che ha 20 anni. È stato portato in ospedale e, secondo quanto emerso, non è in pericolo di vita.

Le indagini della Squadra Mobile

Sul caso lavora la Squadra Mobile, con il supporto della polizia scientifica. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore della famiglia e hanno ascoltato vicini, parenti e amici. Nel mirino ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i cellulari delle vittime, elementi che potrebbero aiutare a capire se la porta sia stata aperta a qualcuno poco prima dell’aggressione.

In casa è stata sequestrata una mannaia, che per gli inquirenti sarebbe l’arma del delitto. I rilievi nell’appartamento sono andati avanti a lungo, mentre fuori dall’abitazione restavano ancora visibili le tracce di sangue lasciate dopo la fuga dell’aggressore.

Un sospettato ricercato

Al centro delle verifiche c’è un amico di famiglia, connazionale delle vittime e di origini bengalesi, che in queste ore è ricercato dalla polizia. Al momento non risultano conferme ufficiali su un movente, e gli investigatori mantengono aperte più piste. La rete di conoscenze della famiglia è stata messa sotto osservazione proprio per chiarire i rapporti tra le persone coinvolte e capire chi possa aver avuto accesso all’appartamento.

Secondo quanto riferito da un testimone, il ragazzo ferito sarebbe riuscito a uscire in strada chiedendo aiuto, con una ferita all’addome e una forte perdita di sangue. I soccorsi sono arrivati poco dopo. Nel quartiere, intanto, la scena è rimasta impressa a lungo: diversi residenti si sono riversati in strada dopo aver sentito le grida, mentre dell’assassino non c’era più traccia.

Una fuga ancora senza volto

Gli investigatori non escludono che il responsabile possa essere scappato passando dal retro dell’abitazione, forse scavalcando la ringhiera e dirigendosi verso il parco vicino. È una delle ipotesi al vaglio, insieme alla ricostruzione dei contatti avuti dalla famiglia nelle ore precedenti al delitto.

Resta il quadro di una violenza consumata in casa, in pochi istanti, e di una fuga ancora senza volto. Per la polizia, il lavoro delle prossime ore sarà decisivo per definire il ruolo del sospettato ricercato e chiarire cosa sia accaduto davvero nell’appartamento di via Montiglio.