Terremoto in Venezuela, bambino di 11 anni estratto vivo dalle macerie dopo tre giorni

Un bambino di 11 anni è stato salvato vivo dalle macerie in Venezuela dopo le due forti scosse di terremoto che hanno colpito il Paese. Il piccolo, di nome Moises, era rimasto intrappolato sotto i detriti e si trovava a tre metri di profondità. Dopo ore di ricerche, i soccorritori colombiani sono riusciti a raggiungerlo e a portarlo in salvo.

Il salvataggio dopo tre giorni

Il recupero è avvenuto dopo tre giorni. Secondo quanto riferito, il bambino è stato individuato e raggiunto dai soccorritori che hanno lavorato tra le macerie per ore, fino a completare l’operazione. Il salvataggio ha avuto luogo dopo le violente scosse che hanno colpito il Venezuela giovedì.

Moises era rimasto bloccato sotto il materiale crollato, ma è stato trovato vivo nonostante il tempo trascorso nel punto in cui era rimasto intrappolato. La profondità, circa tre metri, ha reso più complesso l’intervento, che ha richiesto pazienza e precisione.

La spiegazione del soccorritore

Nelson Quintin, soccorritore e vigile del fuoco, ha spiegato che la dinamica del crollo avrebbe creato una sacca di spazio capace di proteggere il bambino. Proprio quel vuoto, secondo il suo racconto, gli avrebbe evitato ferite.

Le immagini del recupero hanno mostrato il momento in cui il minore è stato estratto dalle macerie. L’operazione è stata portata avanti dai soccorritori colombiani, impegnati nelle ricerche dopo il sisma che ha colpito il Paese sudamericano.

Un caso che arriva mentre si cercano altri dispersi

Il salvataggio di Moises arriva in un contesto di grande difficoltà per le aree colpite dal terremoto. Le fonti disponibili non indicano con precisione il luogo esatto del crollo, ma confermano che il bambino si trovava in Venezuela e che l’intervento è avvenuto dopo le due scosse.

Il caso ha attirato l’attenzione perché è arrivato dopo tre giorni di attesa e ricerche. In situazioni come questa, ogni intervento riuscito assume un peso particolare, soprattutto quando le condizioni sotto le macerie rendono complicato individuare i superstiti.

Per Moises, il recupero ha segnato la fine di ore difficili trascorse sotto i detriti. Per i soccorritori, invece, è stato il risultato di un lavoro lungo e delicato, portato avanti fino a trovare il bambino e riportarlo all’esterno vivo.