Veduta di Cala Finanza a Tavolara con elementi che richiamano il blocco amministrativo di un progetto turistico di lusso.

Battuta d’arresto al resort per super ricchi davanti a Tavolara

Il Comune di Loiri Porto San Paolo fa un passo indietro sulla variante urbanistica che avrebbe favorito la realizzazione di un resort a cinque stelle a Cala Finanza, nell’area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo. La decisione riguarda il progetto della società sardo-brasiliana Tavolara Bay e segna una battuta d’arresto netta per l’intervento previsto in una delle spiagge più suggestive della Gallura.

A darne notizia è stato il sindaco Francesco Lai, che ha annunciato la revoca della delibera approvata in precedenza all’unanimità dal consiglio comunale. L’atto sarà formalizzato nella prossima seduta dell’aula, convocata per martedì 30 giugno, quando verrà adottato il provvedimento di annullamento in autotutela.

La svolta dopo i controlli degli uffici tecnici

La scelta dell’amministrazione arriva dopo alcuni interventi non autorizzati riscontrati dagli uffici tecnici comunali nell’area di Cala Finanza. In particolare, tra le opere contestate viene indicata la realizzazione di strutture amovibili per il glamping intorno a Villa Joy. Per queste strutture è già prevista un’ordinanza di demolizione.

Secondo quanto emerso, proprio questi interventi avrebbero fatto venir meno le condizioni alla base del provvedimento urbanistico approvato dal Consiglio. Il Comune, quindi, si prepara a cancellare il passaggio amministrativo che aveva costituito uno dei presupposti del progetto turistico.

Il nodo della variante urbanistica

La variante revocata aveva aperto la strada al resort a cinque stelle a Cala Finanza. Il contenuto preciso del provvedimento non è stato reso noto nei dettagli, ma il suo peso era centrale nell’iter del progetto. Ora l’annullamento in autotutela rimette tutto in discussione sul piano amministrativo.

Resta fermo il fatto che l’area interessata si trova all’interno dell’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, un contesto già molto delicato sotto il profilo paesaggistico e ambientale. La revoca della delibera rappresenta quindi non solo uno stop procedurale, ma anche un segnale di cautela da parte del Comune rispetto agli sviluppi previsti.

Le conseguenze per il progetto

Per Tavolara Bay si tratta di un passaggio pesante. La revoca della variante urbanistica toglie uno dei sostegni amministrativi su cui si reggeva l’intervento. Non è però chiarito, al momento, quale sarà l’effetto complessivo sull’iniziativa né se il progetto fosse già in una fase autorizzativa avanzata o ancora solo progettuale.

Non risultano al momento prese di posizione ufficiali della società. Restano inoltre senza risposta diversi punti: chi abbia realizzato gli interventi contestati, in quale momento siano stati eseguiti e con quali eventuali titoli edilizi. Su questi aspetti, per ora, l’unico elemento certo è la decisione del Comune di procedere con l’annullamento in autotutela e con la demolizione delle strutture amovibili.

La seduta del 30 giugno sarà dunque il passaggio decisivo per trasformare l’annuncio del sindaco in un atto formale. Dopo mesi di attesa, il progetto di lusso davanti a Tavolara si trova davanti al primo vero stop amministrativo.